Mercato

15 anni di CSR: cosa ci attende in futuro
7 ottobre ore 10-11
Il tema dell’incontro è il ruolo della CSR in questi 15 anni, dalla strategia di Lisbona del 2000 ad oggi. Si parte da alcune domande relative al ruolo delle imprese responsabili per contribuire al cambiamento sociale. Si prosegue con una riflessione sull’importanza della collaborazione per attuare comportamenti socialmente responsabili (i processi collaborativi è il tema della seconda edizione del Salone). Infine, guardando al futuro, si chiede quanto le scelte delle organizzazioni sostenibili potranno contribuire a risolvere problemi che hanno sempre più dimensione globale.
Si andrà “oltre la CSR” cercando soluzioni che hanno come obiettivo il valore condiviso e che affrontano le sfide di un mercato in grande cambiamento anche grazie all’innovazione sociale?

Il futuro è adesso: nuovi modi di vivere e consumare
7 ottobre ore 11-12
L’evento prosegue nella stessa piazza con una seconda parte finalizzata alla presentazione dei risultati di una ricerca realizzata dall’istituto CE&Co per indagare i mutamenti in corso e analizzare i nuovi modi di vivere e consumare. L’indagine ha testato una decina di concept di nuove forme di organizzazione del consumo ispirate a valori di condivisione, solidarietà e sostenibilità. E per la prima volta ha verificato la specifica intenzione, non solo il generico orientamento, delle persone di aderire a precisi servizi: dai Gruppi di Acquisto Solidale alla Banca del Tempo, dal Co-working agli Orti Urbani agli Investimenti Etici. I risultati evidenziano la grande potenzialità del mondo della sharing economy non solo per le persone ma anche per le organizzazioni e le imprese sostenibili e responsabili. Ne discutono, con il ricercatore, alcune imprese impegnate in percorsi di innovazione sociale finalizzati a sostenere nuovi modi di vivere e consumare.

Costruiamo insieme la nostra sostenibilità
7 ottobre ore 14-15
A cura di A2A
Un momento di ascolto e di confronto tra gli stakeholder presenti al Salone, un evento stimolante in cui A2A propone al pubblico un’attività interattiva per definire l’importanza di alcune delle tematiche legate alla sostenibilità del Gruppo e inserite nella matrice di materialità di A2A. All’appuntamento saranno presenti Anna Villari, A2A, e Jader Girardi, Zeranta Edutainement.

Incubare l’innovazione sociale in Europa e in Italia
7 ottobre ore 14-16
A cura di POLIMI DESIS Lab (Dipartimento del Design - Politecnico di Milano)
L'incontro prevede un confronto internazionale fra i due progetti Europei più rilevanti oggi in corso sul tema dell’incubazione dell’innovazione sociale: TRANSITION e BENISI. Organizzato in tre parti, permetterà ai partecipanti di avere una panoramica dello stato dell'innovazione sociale in Europa e di come stia evolvendo, uno stato di avanzamento dei due progetti e un dialogo sul futuro. L'incontro prevede inoltre spazi di intervento per i partecipanti. L'incontro si terrà in lingua inglese.

Essere, avere o possedere? L’evoluzione della sharing economy e il ruolo delle imprese
7 ottobre ore 14 - 15
A cura di Avanzi e Collaboriamo
Quanto e come la sharing economy impatta sull'attuale modello economico e quali sono le opportunità che le imprese possono cogliere per ripensare il proprio ruolo nella società? Quale rapporto tra responsabilità d’impresa e sharing economy? Quali gli elementi critici e quali le opportunità?

GBS, GRI e nuova Direttiva UE sulla rendicontazione non finanziaria
7 ottobre ore 14.30 – 16
La trasparenza sulle informazioni di carattere non finanziario sta diventando un elemento chiave delle politiche di responsabilità sociale e delle strategie delle imprese. In questo senso va anche la nuova Direttiva europea sulla rendicontazione delle informazioni non finanziarie e sulla diversità, recentemente approvata dal Parlamento europeo. Per l’Italia si apre un momento di riflessione che deve traguardare le prospettive di sviluppo delle imprese.
Durante l’evento sono previsti interventi di imprese che utilizzano standard diversi: esperienze differenti finalizzate anche a ricordare che la Direttiva non enfatizza il valore del singolo standard ma li mette tutti al servizio della comunicazione non finanziaria. Un concetto di rendicontazione che mira soprattutto a valorizzare le politiche di sostenibilità delle imprese, il vero punto focale della nuova prospettiva. Oltre che dalle imprese e dai cultori della materia, questo concetto dovrà essere debitamente inteso dal Parlamento e dal Governo.

La filiera della moda
7 ottobre ore 15.30 - 17
Il mondo della moda si interroga da tempo sulla necessità di scelte sempre più sostenibili in particolare nella gestione della filiera produttiva e distributiva. Benché l'attenzione alla sostenibilità ambientale sia recente in questo settore, la discussione sulla sostenibilità sociale ha invece una lunga tradizione che parte dagli scandali del lavoro minorile e delle condizioni di lavoro negli sweatshop dei Paesi emergenti che hanno coinvolto in tempi e modi diversi i grandi marchi dell’abbigliamento e della moda. Con gli anni la sensibilità dei consumatori è molto cresciuta soprattutto perché collegata ai fenomeni della delocalizzazione produttiva e della globalizzazione. Il trasferimento della produzione ha ridotto il controllo da parte dei consumatori sulle modalità di fabbricazione e ha sottratto la produzione a un sistema di norme e garanzie per i lavoratori presente nei Paesi industrialmente avanzati. Le campagne su questi temi hanno generato cambiamenti nel modo in cui i marchi più noti gestiscono le politiche di approvvigionamento. Il tema della CSR ha fatto breccia nella moda e quasi tutti i grandi brand hanno adottato codici etici, protocolli di selezione dei fornitori, modelli di contratto di fornitura con l’obiettivo di migliorare l’eticità della produzione e la sostenibilità ambientale. Ma il tema è complesso e il percorso è lungo. Adottare codici di condotta, standard etico-sociali-ambientali comuni, sistemi di monitoraggio della filiera produttiva condivisi può essere sufficiente?

We Invest
7 ottobre ore 15.30 - 16.30
A cura di Avanzi
Il web 2.0 consente il rapporto diretto tra domanda e offerta di denaro: si parla di disintermediazione. Questa possibilità sembra minare alla base il ruolo di banche e altri operatori che, infatti, vengono chiamati intermediari finanziari. Il social lending e il crowdfunding sono l’inizio della fine del sistema finanziario tradizionale? Come possono le istituzioni finanziarie trasformare questa minaccia in un’opportunità?

CSR - Osservatorio Mimesi 2014
7 ottobre ore 16 - 16.30
Mimesi (www.mimesi.com), azienda che opera nel settore del Media Monitoring dal 2001, ha realizzato la seconda edizione della ricerca “CSR – Osservatorio Mimesi 2014” sul tema della responsabilità sociale d’impresa.
Durante lo speech verranno presentati i risultati principali dello studio che ha analizzato le conversazioni postate online dagli utenti sul tema CSR, nel periodo compreso fra giugno e luglio 2014.
Perché in rete si parla di “responsabilità sociale d’impresa”? Quali sono i progetti di CSR più citati? Quali sono gli ambiti più ricorrenti dei progetti di CSR? Che sentiment emerge dai post sulla CSR? La ricerca realizzata tramite la piattaforma Mimesi360 fotografa come la CSR sia un tema sempre più presente nell’agenda di multinazionali e piccole medie imprese che mostrano una crescente attenzione all’etica aziendale. Numerosi i casi riportati da utenti e blog.

CSR e PA: governance ed efficienza economica
7 ottobre ore 16 - 17
L’accessibilità totale alle informazioni e ai documenti sia all’interno della PA sia all’esterno, nei confronti dei cittadini e dei fruitori finali dell’azione amministrativa (Piano d’Azione Nazionale sulla Responsabilità Sociale d’Impresa 2012-2014) è il punto di partenza per l’esercizio di un’attività non solo di controllo, ma anche e soprattutto di indirizzo verso il raggiungimento di risultati che non possono essere improntati a logiche di mera efficienza.
Il recupero di economicità non deve essere fine a se stesso, ma funzionale alla realizzazione di uno sviluppo sostenibile in cui la soddisfazione di tutti gli stakeholder, l’equa distribuzione della ricchezza e la piena occupazione diventino la stella polare dell’azione e in generale delle politiche pubbliche. L’incontro approfondirà come la salvaguardia dei due aspetti fondamentali della trasparenza e della legalità costituisca, nel sistema pubblico, il presupposto per uno sviluppo equilibrato di innovazione sociale, integrandosi con il processo di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di Regioni, enti locali e loro organismi.

La rendicontazione di sostenibilità, perché e per chi
7 ottobre ore 16 - 18
In collaborazione con BBS - Biblioteca Bilancio Sociale e Aretè
Il Parlamento di Strasburgo ha approvato la proposta di legge che renderà obbligatoria la rendicontazione delle informazioni proprie della corporate social responsibility. Si tratta in sostanza di rendere pubblici, su base annuale, i dati ambientali, sociali, relativi alla governance, alle policy concernenti il rispetto dei diritti umani e la gestione della diversità. L’Italia dovrà recepire la legge entro 24 mesi. Questo evento intende porre al centro di una discussione - ed anche di una valutazione - la funzione di questo strumento sino ad ora adottato volontariamente.
 
8 ottobre ore 9 -11 
Per le banche, ma anche per i fondi di investimento, si stanno aprendo nuove aree di intervento collegate in particolare al Social Business e alla Corporate Social Innovation. In generale cresce l’attenzione rispetto agli investimenti sostenibili e responsabili e termini quali social impact bond iniziano ad essere diffusi anche nel nostro Paese. L’incontro vedrà confrontarsi alcuni importanti player del settore bancario in un confronto diretto con alcuni rappresentanti degli enti pubblici e del Terzo Settore. L'obiettivo è uscire dallo stereotipo della moda della finanza sociale declinata per casi (spesso internazionali) per confrontare la reale offerta di prodotti finanziari sociali social impact e valutare l'adottabilità operativa.
 
8 ottobre ore 11 - 12
A cura di Cariparma Crédit Agricole
L’attuale contesto economico finanziario richiede alle banche una riflessione importante sui modelli di creazione di valore. All’interno del percorso di responsabilità d’impresa intrapreso dal Gruppo Cariparma Crédit Agricole, il Progetto di costituzione di un Osservatorio sulla relazione tra Banche e Cittadini, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, nasce con l'obiettivo principale di realizzare un Laboratorio di Idee come luogo di incontro e riflessione tra Associazioni di Consumatori, Banca e Università, per favorire percorsi di dialogo e scambio stabili nel tempo. L’approccio collaborativo tra banca, cittadini, consumatori e altri operatori del mercato appare oggi come uno dei percorsi privilegiati per rilanciare il ruolo del Gruppo Cariparma Crédit Agricole come soggetto protagonista della comunità in cui opera.
 
8 ottobre ore 11 - 13
CSR e finanza responsabile, o socially responsible investing (SRI), sono concetti strettamente correlati che oggi hanno l’occasione di creare un circolo virtuoso per il mercato, l'economia e la società. Gli asset riconducibili alla finanza SRI vengono attualmente quantificati nel mondo attorno ai 45mila miliardi di dollari. Si tratta di valori imponenti, destinati a moltiplicarsi ulteriormente. A cosa guardano questi potenziali investitori? Esattamente ai principi di CSR che guidano le imprese alla ricerca di comportamenti socialmente responsabili e le rendono, in quanto orientate allo sviluppo sostenibile e di lungo periodo, un’ottima occasione di investimento. Nell'incontro si discuterà delle variabili aziendali che interessano la finanza SRI. Si farà luce sul perché la CSR sia un’opportunità di investimento SRI, e su come la finanza SRI sia dunque un potenziale motore per consentire a società CSR di crescere a tassi più elevati nel lungo periodo, ridurre i rischi operativi, relazionali e di immagine, creare valore condiviso.
 
8 ottobre ore 11 – 12
A cura di Avanzi e Collaboriamo 
Nuove forme di mobilità, nuovi modelli di business per le imprese. Come riconfigurare l’offerta di mobilità alla luce di nuovi stili di vita e modelli di comportamento? Quale opportunità per le imprese del settore?

 

We Travel
8 ottobre ore 12 - 13
A cura di Avanzi e Collaboriamo
Nuove dinamiche del mercato stanno aprendo nel settore turistico contemporaneamente opportunità e minacce. Oggi si può scegliere di viaggiare anche attraverso l’offerta peer-to-peer. Quale l’impatto della sharing economy sull’economia turistica nazionale? Quanto tale fenomeno può contribuire alla rivitalizzazione di luoghi turistici e aree marginali e quali le opportunità per gli operatori tradizionali?

Sfortunato quel Paese in cui la legalità ha bisogno di un rating?
8 ottobre ore 12 - 13
Lo scorso febbraio il MEF ha emanato il regolamento attuativo riguardante i benefici previsti per le imprese in possesso del rating di legalità, introdotto nel 2012 dal Governo Monti nell'ambito del decreto “Cresci Italia”. L’iniziativa ha l’ambizione di coniugare crescita economica e lotta a criminalità e illeciti amministrativi, attraverso la previsione di agevolazioni economiche (accesso preferenziale ai contributi pubblici e al credito bancario) per quelle imprese che daranno evidenza del rispetto delle norme fondamentali (assenza di coinvolgimento con la criminalità organizzata, osservanza degli obblighi fiscali e della sicurezza sul lavoro, tracciabilità dei pagamenti, etc.) oltre che della loro propensione verso iniziative di CSR. L'introduzione del rating ha suscitato reazioni molto positive presso l'opinione pubblica, ma oggi si cominciano ad avanzare forti perplessità sulla sua reale efficacia, sulla effettiva concretizzazione dei benefici economici previsti e anche sull'impianto concettuale stesso del regolamento. Al momento nell'apposito albo risultano iscritte circa 150 imprese. Si tratta di un flop? Non si è investito abbastanza per far conoscere adeguatamente questa opportunità? Ma soprattutto: serviva davvero un "rating di legalità"?

Il futuro è un bene comune
8 ottobre - ore 12.30
L’AD di Enel Green Power, Francesco Venturini, incontra il pubblico del Salone. Si parlerà di innovazione (di approccio, tecnologica, di modelli di business) e dell’importanza di integrare la sostenibilità nelle strategie dell’impresa. Partecipano all’incontro Gianmario Verona, docente dell’Università Bocconi, e Gaia Alaimo, laureanda dell’Università di Trieste.

Come creare valore condiviso? La strada intrapresa da Enel Green Power
8 ottobre ore 14 - 16
Enel Green Power è leader nel settore delle energie rinnovabili con 8.883 MW installati in 16 Paesi e con un mix di generazione diversificato su 5 tecnologie (eolico, solare, idroelettrico, geotermico e biomasse). Nel corso dell’evento Enel Green Power presenterà con SCS Consulting il percorso che ha portato l’azienda a mettere a sistema e trasformare in modello di business il proprio approccio alla sostenibilità, portando la creazione di valore condiviso all’interno dei processi e incidendo in maniera pervasiva sul modo di operare lungo tutta la catena del valore, a partire dalla fase di sviluppo di nuovi progetti fino alla costruzione e all’esercizio e manutenzione degli impianti. Questo risultato è stato ottenuto promuovendo lo scambio di esperienze e la collaborazione trasversale tra Funzioni e coinvolgendo in maniera capillare le persone in diversi Paesi, attraverso un linguaggio innovativo e sostenibile, per raggiungere un approccio pienamente condiviso e la definizione di strumenti e metodi di lavoro comuni.

Impact Investing e CSR
8 ottobre ore 14 - 15
Impact Investing significa sviluppare nuove attività di impresa che grazie a logiche di innovazione sociale e reverse strategy consentono di creare valore per l'impresa e quindi per i suoi portarori di interesse, tra cui i clienti e gli investitori. L'impact investing, nelle economie mature come l'Italia, opera principalmente in quei settori a forte impatto sociale, quali per esempio il socio - sanitario, l'educazione, l'housing, ovvero in tutti quegli ambiti in cui fino ad oggi ha prevalentemente dominato l'offerta di servizi pubblici. Ora, in un contesto di forti cambiamenti sociali e di bilanci pubblici fortemente ridotti, è necessario individuare nuovi modelli erogativi, che non solo rappresentino una risposta ai fabbisogni sociali - non solo delle fasce più deboli - ma siano anche un driver per la nascita di una nuova imprenditorialità, quindi un motore di sviluppo economico e sociale, e ambito di attrazione dell'enorme liquidità disponibile sui mercati.
Impact investing viene spesso confuso con CSR, con impresa sociale, con strumenti finanziari innovativi per il terzo settore. Obiettivo di questo workshop è discutere il ruolo dell'Impact Investing come volano di sviluppo economico e sociale locale, il ruolo dell'imprenditorialità, dei capitali e del policy maker.

EXPO 2015: verso il “Manifesto di Milano sulla CSR”
8 ottobre ore 14 - 15.30
A cura di Fondazione Sodalitas
Nel 2015 mancheranno solo 5 anni al termine indicato dalla Commissione Europea nella Strategia Europe 2020 per realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.Dalle imprese sostenibili può arrivare un contributo decisivo per attuare un obiettivo così ambizioso e messo a rischio dai profondi cambiamenti economici e sociali in atto.L’incontro rappresenta l’anteprima di “Last Call to Europe 2020”, la Conferenza Internazionale dedicata alla Sostenibilità che si svolgerà l’anno prossimo all’interno di EXPO 2015. In quell’occasione, Fondazione Sodalitas e CSR Europe presenteranno alla nuova Commissione Europea il “Milan CSR Manifesto”, il documento che indicherà le priorità e gli impegni delle imprese più avanzate di tutta Europa per costruire un futuro di crescita e inclusione. L’8 ottobre The European House - Ambrosetti presenterà i dati e i trend più significativi rilevati da “Osservatorio Europa”, l’autorevole think tank dedicato alla crescita economica e sociale dell’Europa, che coinvolge i leader politici ed economici più influenti. Seguiranno le testimonianze di alcune imprese impegnate a orientare le proprie scelte strategiche verso i driver decisivi per promuovere nei prossimi anni una crescita sostenibile: Innovazione, Conoscenza, Green, Inclusione.

La sospesa: spesa consapevole, reciprocità, innovazione
8 ottobre ore 14.30 - 15
La Sospesa è un’idea, nata da persone impegnate nel sociale da anni, che vuole dare una risposta al bisogno di molte famiglie che a causa della crisi o per altre problematiche, spesso incolpevolmente non riescono più a gestire in maniera ordinata la propria vita e quella dei propri cari, per la mancanza delle risorse necessarie. La Sospesa si inserisce quindi in quel solco di solidarietà che la Chiesa per prima ha voluto e saputo dare. Per questo non sarà una iniziativa autonoma, chiusa nel proprio mondo, ma agirà in stretto rapporto con la Caritas e con le singole parrocchie, scegliendo i luoghi dove su suggerimento di chi vive tutti i giorni il disagio sociale ed economico che lo circonda, è più necessaria la presenza di una struttura di sostegno.
La Sospesa Onlus, opererà in maniera semplice e in alcuni campi mirati, assistenza sociale e socio-sanitaria, beneficienza, istruzione, formazione, raccogliendo la disponibilità di imprese, professionisti, operatori sociali, ecc. ad aiutare chi è stato meno fortunato.
Disponibilità che sarà messa a disposizione di chi ne ha più bisogno. Attraverso le parrocchie e altri centri di aggregazione che saranno essi stessi i soggetti responsabili nel decidere a chi dare segni tangibili di solidarietà. La Sospesa, rispetto ad altre iniziative simili, ha un diversità. Non vuole essere solo beneficenza, ma un momento di crescita anche per le singole persone. Per questo chi avrà avuto l’intervento della Onlus nei limiti delle proprie possibilità dovrà impegnarsi ad aiutare gli altri. Un aiuto, che non potrà essere economico, ma di tempo e di lavoro. Tempo per aiutare, ad esempio chi non è autosufficiente; lavoro, ad esempio aiutando nelle questioni più pratiche come il trasporto di prodotti da far arrivare alle famiglie per la gestione ordinata degli interventi o secondo le singole professionalità per fornire istruzione o formazione. La Sospesa è, quindi, un piccolo tramite attraverso cui sarà possibile avere e dare solidarietà da parte di chi troppo spesso si sente emarginato, mentre può dare molto a se, alla propria famiglia e agli altri.

Una nuova stagione del welfare nel nostro Paese?
8 ottobre ore 15 - 16
La progressiva riduzione del welfare pubblico, l'allungamento della durata di vita (fenomeno decisivo per la società contemporanea), le difficoltà del welfare assistenzialistico devono portare a una generale riflessione sul tema. Il taglio della spesa pubblica che riguarda in particolare le istituzioni del welfare deriva anche dalla convinzione che i servizi sociali rappresentino un costo improduttivo se non uno spreco che alimenta la spirale del debito pubblico. Al contrario investire nel welfare non significa solo migliorare la qualità di vita delle persone e delle loro famiglie ma anche favorire l’occupazione. Occorre nuova stagione di welfare: costruito con e per la comunità, partendo dall’assunto che i problemi sociali non possono essere risolti solo dalle istituzioni ma vanno affrontati e per quanto possibile risolti facendo leva sulle energie e l’impegno di tutti. Avanza sempre di più la logica di un’alleanza tra pubblico, privato, organizzazioni del terzo Settore per promuovere nuovi modelli di welfare ma anche nuovi strumenti finanziari per il reperimento delle risorse necessarie.

Tutte le imprese devono essere sociali: vero o falso?
8 ottobre ore 15.30 -17
Il termine impresa sociale, come riferimento concettuale, enuncia che qualsiasi impresa non profit o profit deve essere in toto o in parte impresa sociale al fine di sviluppare l’asset sociale del sistema socio economico globale e per dare all’economia reale i fondamentali di struttura indispensabili per superare l’antinomia fra economico e sociale. Un tema, quello dell’impresa sociale, che oggi è di grande attualità anche a seguito delle recenti iniziative del governo finalizzate a sostenere il comparto delle organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono un'attività economica producendo beni o servizi "di utilità sociale".
Durante l’incontro verrà anche presentata, con la presenza degli autori, la pubblicazione di G. Sapelli, G. Fiorentini, G. Vittadini, Imprenditore risorsa o problema? Impresa e bene comune.

We Energize
8 ottobre ore 16 - 17
A cura di Avanzi
Modelli collaborativi di produzione e consumo di energia elettrica. Quali sono le sfide lanciate dalle comunità consapevoli al mercato delle rinnovabili?