Ambiente

La responsabilità delle aziende e il consenso libero, preventivo e informato delle comunità locali
7 ottobre ore 14 -17
A cura di Amnesty International
I conflitti legati alla terra, ai territori e alle risorse naturali sono al centro delle violazioni dei diritti umani in Africa e in America Latina sia in passato che oggi. Queste regioni sono anche l'arena in cui le denunce e le richieste di porre rimedio agli abusi incontrano regolarmente la violenza. A farne le spese, più di altri, sono le comunità native che hanno una relazione speciale con il proprio territorio e con l'ambiente poiché la loro sopravvivenza fisica e culturale dipende da essi. Come Eriberto Gualinga, appartenente alla comunità nativa Sarayaku, in Ecuador, sottolinea: "Per noi, la foresta pluviale è la vita. Essa ci garantisce la nostra identità di popolo nativo. La nostra vita come popolo dipende dal nostro ambiente naturale". Questo rapporto speciale dei popoli nativi con i rispettivi territori è riconosciuta e tutelata dal diritto internazionale. Tuttavia, il proliferare di progetti di sviluppo o di sfruttamento dei terreni agricoli e di altre risorse naturali da parte di aziende pubbliche e private ha portato a un aumento dei conflitti per il controllo delle terre e a una conseguente violazione dei diritti umani. Secondo le norme internazionali sui diritti umani, gli stati hanno il dovere di proteggere i popoli nativi dalle violazioni dei diritti da parte delle aziende, e queste ultime hanno il dovere di rispettare i diritti umani. Quando si verificano abusi, gli stati devono assicurare che le persone colpite siano in grado di rivendicare il loro diritto a un ricorso effettivo. Ma anche le aziende hanno un ruolo fondamentale: adottare nelle loro operazioni le misure necessarie alla salvaguardia dei diritti umani (due diligence), tra cui un processo di consultazione con le comunità potenzialmente interessate dai progetti che intendono intraprendere.

Modelli di educazione alimentare: Terzo settore, Formazione e Imprese a confronto
7 ottobre ore 14-15
A cura di AIFO
Come si possono legare le moderne tecniche di produzione alimentare di un’impresa italiana con l’eccellenza della didattica enogastronomica italiana? Che ruolo può giocare il Terzo Settore?
In linea con lo spirito di Expo 2015, il focus principale della tavola rotonda di AIFO sarà la cultura enogastronomica: una serie di testimonianze e interventi di esperti faranno emergere i fattori culturali comuni esistenti tra il Terzo Settore, il mondo delle Imprese Profit e quello della Formazione.

Breading app: innovazione sociale e riduzione degli sprechi alimentari nell'era del web 2.0
7 ottobre ore 14 -14.30
Breading é una startup a vocazione sociale nata dalla volontà di un gruppo di giovani under 30, mossi dal desiderio di contribuire al miglioramento del terzo settore in Italia. Nello specifico, l'obiettivo é stato quello di creare un sistema digitale gratuito che permettesse una maggiore e più semplice interazione tra panifici, bar, GDO, e associazioni, con il fine di ridurre da un lato, l'avanzo alimentare di fine giornata dei primi, dall'altro di ridestinare tale avanzo alle associazioni del terzo settore in constante difficoltà nel reperimento di risorse. L'applicazione, attraverso un semplice sistema basato sui concetti di geolocalizzazione e prossimità, permette all'esercente di segnalare la quantità di avanzo a fine giornata; l'input viene quindi trasferito alla piattaforma che si occupa di smistare le segnalazioni ricevute inoltrandole per mezzo di alerts alle associazioni più vicine.
La piattaforma, è disponibile senza alcun costo di download, e aperta a tutte quelle associazioni/onlus/cooperative sociali operanti su territorio nazionale previa verifica del loro status giuridico al fine di confermare la titolarità nella ricezione di derrate alimentari.

Consenso non significa partecipazione
7 ottobre ore 14.30 - 16
Tutela dell’ambiente, attenzione al territorio, sviluppo di processi industriali sostenibili non possono prescindere oggi dal coinvolgimento degli stakeholder. Qualsiasi organizzazione deve confrontarsi con il territorio ove opera condividendo, con tutti i soggetti presenti, progetti e politiche che possono avere influenze sui cittadini, sulle imprese e sull’economia. In particolare quando si parla della costruzione di infrastrutture, l’approccio generale è stato quello di creare consenso su un determinato progetto considerando questo tipo di intervento come un modo per promuovere la partecipazione dei cittadini. Ma non è così: creare consenso significa convincere gli stakeholder su un progetto che è già stato deciso, mentre partecipazione significa discutere con gli stakeholder su un progetto preliminare per accogliere (o rigettare) modifiche e interventi sul progetto stesso in modo che sia condiviso tra proponente e stakeholder. Come fare?

Contro lo spreco: una diversa visione della sostenibilità
8 ottobre ore 9 - 11
Le imprese impegnate in percorsi di CSR possono contribuire alla riduzione dello spreco alimentare che ha così gravi impatti sia sull’economia sia sull’ambiente? Certamente non da sole ma con la collaborazione dei cittadini e di altri attori sociali. Ma l’obiettivo più strategico è prevenire lo spreco del cibo, non solo recuperare il cibo in scadenza o scaduto: per farlo è necessario partire dall’educazione dei bambini fino ad azioni coordinate lungo tutta la filiera alimentare coinvolgendo produttori, consumatori, organizzazioni non profit, policy makers e opinion leader.

La Sostenibilità nelle attività di Business: cambiamenti e opportunità
8 ottobre ore 10.30 - 12.30
Il seminario, promosso da Enel e Fondazione Centro Studi Enel (EF), ha lo scopo di contribuire al dibattito internazionale su come le aziende gestiscano il cambiamento in atto in relazione alle questioni di sostenibilità e responsabilità d’impresa. EF presenterà i risultati della ricerca “New business model for the 21th century” sviluppata in cooperazione con The Economist Intelligence Unit. Lo studio indaga la percezione da parte delle imprese della sostenibilità e l’implementazione di nuovi modelli di business orientati al concetto di shared value. Seguirà una tavola rotonda in cui esperti, accademici e rappresentanti di imprese e istituzioni si confronteranno sulle differenti prospettive e su come le imprese possano attuare e promuovere le pratiche di sostenibilità nel perseguimento degli obiettivi di business.

Premiazione concorso "Comune partecipativo"
8 ottobre ore 12.30 – 13
Saranno premiati il Comune e l'utente di Twitter vincitori del concorso dedicato alle esperienze collaborative dei Comuni. L'utente di Twitter vincerà una Ricicletta®, bicicletta realizzata con 800 lattine di alluminio riciclate, mentre il Comune la cui iniziativa sarà stata più votata vincerà 3 panchine REAL13, realizzate ciascuna con 3400 lattine riciclate.

Green economy e sostenibilità, un sogno o un obiettivo possibile?
8 ottobre ore 14 -16
La sostenibilità è al centro dell’attenzione di molte organizzazioni e la green economy viene evocata da più parti come possibile acceleratore della ripresa economica. Ma in molti casi non è ancora chiaro quali siano le soluzioni migliori per le imprese per rispondere adeguatamente alle problematiche climatiche e ambientali presenti e future. La ricerca di soluzioni più sostenibili, che portano vantaggi per tutti, sembra comunque un obiettivo (almeno dal punto di vista teorico) ampiamente condiviso. Ma se tornare a crescere, se pur con logiche diverse, rimane l’obiettivo primario di imprese e istituzioni, l’incremento della produzione industriale non porterà all’utilizzo di più risorse naturali e di energia con la conseguenza di generare maggiori emissioni di gas serra?

Gli eventi diventano sempre più green
8 ottobre ore 14 – 15
L’importanza della sostenibilità diventa centrale anche per chi organizza eventi. La nuova certificazione ISO 20121 è un segnale che va in questa direzione. Nell’incontro si affronterà il tema degli eventi green cercando di approfondire quanto una strategia complessiva e un approccio professionale siano la strada giusta per andare oltre la semplice attenzione a un singolo aspetto del problema (per esempio, la riduzione dei rifiuti prodotti, l’utilizzo di energie rinnovabili etc.). Perché, anche per gli eventi, essere responsabili e sostenibili significa rendersi conto, tener conto e, soprattutto, dare conto dei risultati raggiunti e degli obiettivi conseguiti.